Fertilità: l’attività fisica è un alleato prezioso

Attività fisica: un alleato della fertilità

L’attività fisica è un prezioso alleato della fertilità. Infatti, praticata con regolarità e a intensità moderata, fa bene alla salute, anche a quella riproduttiva, e alla gravidanza. Le buone abitudini prese durante le vacanze, quando tipicamente ci si muove di più, dovrebbero essere mantenute anche dopo il rientro alla quotidianità. Bastano la buona volontà e un po’ di disciplina: una passeggiata di circa 20 minuti ogni giorno, ad esempio dopo il lavoro, può essere un buon punto di partenza.

Purtroppo oggi c’è la tendenza a essere troppo sedentari” spiega il Dottor Alessandro Verza, medico specialista in medicina della riproduzione di ProCrea, Centro specializzato nella fecondazione assistita con sede a Lugano. “Spesso, ciò accade per pigrizia, ma anche per motivi di tempo, di lavoro, di spostamenti lunghi che richiedono l’uso dell’auto, e così via. Un corpo che può contare su un metabolismo sano è più in salute su molteplici aspetti, e sia la fertilità sia l’apparato riproduttivo non possono che giovarne” continua lo specialista. “È quindi importante implementare le occasioni di movimento nel corso della giornata, magari camminando di più e lasciando a casa l’auto quando possibile”.

È bene associare il movimento con la gratificazione personale: la scelta dell’attività fisica dovrebbe seguire le proprie inclinazioni e preferenze. “Che si tratti di nuoto, danza, corsi in palestra con trainer esperti, sport di gruppo, non è importante: ciò che fa la differenza è che l’attività fisica sia praticata con regolarità e con intensità moderata” aggiunge lo specialista. Non tutti gli sport sono uguali e, nella scelta, è importante tener presente anche le proprie condizioni di salute generale.

I vantaggi dell’attività fisica per la salute

Anche il Ministero della Salute ricorda che l’attività fisica è un alleato della fertilità e che, negli adulti, presenta molteplici vantaggi:

  • riduce la frequenza di malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete, l’ipertensione arteriosa, alcune forme di tumore (seno, prostata, colon)
  • migliora la mineralizzazione ossea, che contribuisce alla prevenzione di osteoporosi
  • migliora la funzione digestiva e la regolazione del ritmo intestinale
  • aumenta il dispendio energetico essenziale ai fini del controllo del peso corporeo
  • aiuta la salute mentale, contribuendo al mantenimento delle funzioni cognitive e alla riduzione del rischio di depressione e di demenza
  • riduce stress e ansia, migliora la qualità del sonno e dell’autostima
La parola d’ordine è “buonsenso”, sia in attesa del concepimento sia in gravidanza

Il movimento fa bene ed è sempre auspicabile, sia in previsione del concepimento, anche con la PMA, sia durante la gravidanza. Tuttavia, è importante selezionare quello più adatto e servono cautele. “Vanno sconsigliati l’attività sportiva troppo intensa, la pesistica della palestra (attrezzi e pesi), l’aerobica ad alto impatto o tutto ciò che richiede sforzi eccessivi” spiega il Dottor Verza “sia in fase di preparazione alla PMA sia, a maggior ragione, in prossimità della fecondazione in vitro e nel primo trimestre della gravidanza. Deve prevalere il buonsenso: ci sono infinite possibilità di fare attività fisica, è necessario praticare quella più adatta alle proprie condizioni fisiche”.

Attività fisica: quanto moderata?

Via libera all’attività fisica moderata. Ad esempio: passeggiate, ginnastica dolce, esercizi in acqua, yoga e pilates modificati e adattati, così come al divertimento della danza, come quella orientale, che tonifica specificamente la muscolatura pelvica, o quelle latine, purché non troppo vivaci. C’è poi una serie di sport specifici, con istruttori formati per fare corsi appropriati, per esempio si possono fare sessioni in piscina sia durante la gravidanza che dopo il parto con il bambino, che fanno molto bene.

È importante invece evitare attività che comportino rischi di cadute o traumi (bicicletta, sci, pattinaggio, equitazione) o di saltelli e scatti (tennis, pallavolo o pallacanestro).

L’attività fisica in gravidanza

Le future mamme, raccomanda il Ministero della Salute, dovrebbero praticare almeno 150 minuti di attività fisica moderata ogni settimana (o 30 minuti per 5 giorni) durante tutta la gravidanza, cominciando gradualmente. Vanno prestate particolari cautele nel primo e nell’ultimo trimestre, durante i quali è meglio calibrare con più attenzione gli sforzi. A partire dall’8° mese sono utili gli esercizi per la respirazione e di rilassamento.

L’attività fisica in gravidanza presenta molteplici vantaggi:

  • favorisce una buona circolazione con effetti benefici sul feto
  • permette di tenere sotto controllo il peso corporeo
  • riduce il rischio di condizioni come il diabete gestazionale, la pre-eclampsia, la nascita pre-termine, le varici venose e la trombosi delle vene profonde
  • apporta benefici psicologici, che includono la riduzione della stanchezza, dello stress, della depressione
I consigli per gli uomini

Un’attività fisica moderata ma costante ha effetti benefici anche per l’organismo maschile. Permette di contrastare gli accumuli di grasso e il sovrappeso, migliora il funzionamento di tutto l’apparato cardiovascolare e del flusso di sangue, compreso quello del pene. Inoltre, aiuta la fertilità: negli uomini meno sedentari si riscontra infatti un aumento della motilità degli spermatozoi.

Anche negli uomini si sconsigliano sport eccessivamente faticosi, inoltre si raccomanda di non assumere “aiuti” esterni come anabolizzanti o testosterone per aumentare la massa muscolare, perché potrebbero mettere a rischio la fertilità.

La scelta dei vestiti

Anche l’abbigliamento con cui si pratica attività fisica va scelto con cura, perché può svolgere un ruolo significativo nel preservare la fertilità.

Negli uomini, indumenti intimi e pantaloni attillati, così come i tessuti sintetici, possono provocare un surriscaldamento dei testicoli e danneggiare la qualità degli spermatozoi. Inoltre, l’ambiente caldo umido creato da questo genere di indumenti facilita la proliferazione di patogeni e quindi l’insorgenza di infezioni, sia negli uomini che nelle donne.

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